Ogni volta mi trovo qua davanti alla tastiera, stanco e con un lieve doposbronza, a dover scrivere di emozioni.
Non è mica facile sapete. Non è facile per niente.
Mi sento come Billo alla fine di Vacanze di Natale (quello vero) …stanco ed un po’ malinconico. Ma poi – anche se questa reunion è finita – faccio spallucce, mi stappo una birra e sorrido, perchè so che presto ce ne saranno altre.

Si comincia sabato mattina. Parcheggio difficile a Roma Nord, soprattutto con un gargantuesco pickup. Mad però ha tutte le patenti e non ha paura di nulla. Piazza Verbano, la Roma bene. Arriviamo noi a renderla un po’ meno bene.
Conosciamo dal vivo Mattia, Davide e Giulio. Era ora, anche se appena seduti a tavola sembrava ci conoscessimo dai tempi del liceo. Pranzo stellare, Nicco non sbaglia mai.
Il chianti che scorre, polpette di bollito, Sekor che come Babbo Natale porta regali per tutti. Bufala in carrozza. Indecisi tra il commuoverci e il brindare facciamo entrambe le cose.
Poi finito il caffè è ora di partire, tutti ancora una volta verso Velletri. Il giro dei bar ci aspetta, anche se al Carosello la tappa diventa lunga, e decidiamo di restare fermi là a goderci i cazzotti del Fernet e le chiacchiere di chi è contento di stare insieme.

Le ore scivolano via a suon di Gin and Tonic, arrivano Vale, Sara ed Alex… poi Nicco e siamo di nuovo tutti. Si vola a Villa Lupi, alcova accogliente con il fuoco acceso e quel sapore bohemien che tanto ci piace.
Claudia è un’ospite perfetta, fa sentire tutti subito a casa, il fuoco che scoppietta. L’aria fuori inizia ad esser fredda. Si mangia forte, si beve duro e si arriva dritto pe dritto alle 3 del mattino: per alcuni è ora di tornare a casa, per altri è il momento della Nocino Experience.

Poi, stanchi, barcolliamo verso il riposo in vista del pranzo del giorno seguente.
E’ domenica, casa dei novelli sposi Betta e Raeghar. Andre spadella come un veterano, gli altri giocano a Hitster mentre scorre la birra artigianale prodotta dal padrone di casa. Non è facile – l’ho detto anche all’inizio – raccontarvi certe emozioni, ma stare là, tra ulivi e camino acceso, con un sole d’inverno che squarcia il salone, circondato da amici e gente dall’anima pura, è una cosa che fa bene al cuore.

La pasta di Andre è un capolavoro, Tylun racconta di quando ha giocato nel gota di Tarkov, io sorseggio il caffè e sento un po’ la mancanza degli assenti, da Ale a Raghen, da Ame a Roc, a Sav, Sonia e tutti quelli che non sono riusciti a venire.
Ma niente di grave, il tempo passa in fretta (ve lo dico per esperienza)…e col suo passare ci porta sempre più vicini al prossimo incontro.
Mentre lo aspettiamo, auguriamo a tutti voi un Natale pieno di emozioni come quelle – meravigliose – che noi abbiamo vissuto in questi due giorni.
Siate gentili.
Buon Natale a tutti dai The Dusty Nerd.







Siamo un gruppo di (ex)giovani perdigiorno, affascinati dalla fantasia e da chi non ha smesso di abusarne.


