Parto gasato forte come un missile. E’ il 3 luglio, giorno del mio quinto anniversario di matrimonio, e veloce come il vento – a bordo della Smart cabrio di mio suocero (grazie!)- macino in un batter d’occhio la Cassia bis in direzione Viterbo.
Si, perchè c’è da festeggiare il primo Cutting Edge dei The Dusty Nerd, c’è da ubriacarsi e da abbracciare fratelli e sorelle che in tutti questi anni hanno gioito, faticato e masticato amaro insieme a noi. Ce l’abbiamo fatta.
La scusa è Ludika1243.
Arrivo per primo, da solo. Dopo aver preso possesso della mia camera, mi butto su un tavolo ombreggiato in Piazza della Morte, proprio accanto alla fontana. Inizio con uno spritz e delle pizzottelle fritte con un prosciutto crudo di livello…ancora inconsapevole che quei momenti di relax sarebbero stati solo l’antipasto di un weekend passato di tavolo in tavolo, di locanda in locanda. Sempre seduto.

Pian piano nel pomeriggio arriva Valerio, seguito a ruota da Ernie e la sua bellissima compagna. Cambiamo locale, andiamo a via del Pellegrino. Si passa ai Gin Tonic e ai negroni sbagliati.
Beviamo circondati da un’atmosfera medioevale, quasi magica. Mentre parliamo non riusciamo a smettere di guardarci intorno. Katia, la compagna di Ernie, è come se fosse una di noi da decenni. Tutto è al posto giusto. Tutto funziona.
Poi arriva Murdo, ci spostiamo per la cena, ma solo dopo aver fatto da facchino per una violinista. Mangiamo accanto a dei guerrieri dai copricapi variopinti e ci spostiamo, ormai con il cielo scuro, in un’altra locanda, dove i Carmina Vaga intrattengono sapientemente la folla avvinazzata con musiche d’altre epoche e la voce inconfondibile e graffiata di una di noi.

Sara, poi Ale e Giusy, Piterone e ancora Raghen Ray, Kite, Roc, Nicco e Fede…poi il giorno dopo il manipolo da Lariano con Sekor, Giolita, Andre, Betta e Henry.

La cena dallo spaghettaro, le bevute e i brindisi in compagnia. I ricordi sono vaghi, forse è anche inutile fare una cronaca dettagliata.
Come quasi sempre quando vi scrivo, vuoi per l’età che avanza con la memoria che fatica a tenere botta, mi è più facile raccontarvi le sensazioni.
E’ stato come un grande e ininterrotto banchetto durato 72 ore dove solo le parole spese e le risate fatte hanno tenuto testa al numero di boccali alzati per festeggiare qualcosa.

Le maglie celebrative, il pranzo sul lago, i cocktail preparati bene e quelli preparati male. La serata dei ‘calici diffusi’ che ha provato a portare mondanità nel borgo senza però riuscire a scalfire il nostro mood da “Puledro Impennato” e la vicinanza di chi è stato con noi anche senza essere fisicamente a Viterbo.

Non so perchè ma vorrei tornarci anche domani. Non è stata una giornata ‘speciale’, è stata una giornata normale, bellissima e sincera.
Ed è quel senso di rilassata normalità che mi ha fatto capire che quando si radunano i The Dusty Nerd non è un evento, non più. E’ una riunione di famiglia. Bella per il semplice fatto di stare insieme.





LVL 46 – 1 wife – 2 children – Killing bosses since 1996. * Logorroico, giornalista che lavora nell’IT, Chargers fan. * Scrivo, tatuo, mi faccio tatuare e porto i Wayfarer.


